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Alta e buia è la notte. Un silenzioso e folle pensiero va vagabondo, frenando il girar del veloce pianeta. Ti sbrana, ti assorda di luce, ti invita al sentiero, ti porta alla strada di Dio per condurti alla meta. Nella mente, ora vibrano ricordi di anni passati. Al lavello di casa, fra piatti e stoviglie consumavi con noi i giorni di festa che oramai sono andati. Tu donna, che trecce legate sul capo incrociavi. In silenzio. Umile e intenso il lavoro e la preghiera, quale scelta di vita, condotta con credo e con cura. Il vero silenzio al quale s’ inchina e si prostra la sera, ti invita lo sguardo alla strada che è certa e sicura. Emana il volto la grande saggezza di chi ha vissuto col segno di Dio un mistico amore. La docile mano, con il rosario ci porta il soccorso che non resta muto, da forza e fiducia, stravolge e rivolta qualsiasi piano. In silenzio hai donato la vita, dividendo il tuo pane e l’ unico bene che hai, che puoi dare: - Preghiera - ! Dicesti: - Le preghiere nipote, non sono mai vane - . Ed ecco, il silenzio pian piano ritorna, di nuovo fa sera. Il cuore è felice e ricolmo di gioia quanto ti penso. Dico fra me: - In ogni famiglia faremmo una firma per avere un’ anima buona con tanto buon senso - . Per questo ho scritto “ in silenzio, “ mia cara zia Irma! |