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A Verona anche per Ridere

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WebDirector

Andrea Maimeri

 

 

 

Una anziana signora di 75 anni, sola, decise un giorno che era arrivato il
momento di sposarsi. Fece un'inserzione sulle pagine del giornale locale
che recitava:
"Cercasi marito. Deve essere più o meno della mia età, non mi deve
picchiare, non deve corrermi intorno e deve avere ancora ottime prestazioni
a letto. Tutti i pretendenti saranno provati di persona".
Il secondo giorno di pubblicazione dell'annuncio, la vecchia signora sentì
suonare alla sua porta. Eccitata dalla curiosità di aprire, fu sorpresa di
vedere un uomo seduto su una sedia a rotelle. L'uomo era senza braccia e
senza gambe. Lei lo guardò e con sarcasmo gli chiese:
"Non ti aspetterai che io ti prenda in considerazione, vero? Guardati, non
hai le gambe!"
L'anziano signore sorrise: "Quindi non ho possibilità di correrti intorno!"

"Ma non hai neanche le braccia!"
"Quindi non posso picchiarti!"
La vecchia signora alzò gli occhi al cielo e poi lo fissò con sguardo
profondo e intenso:
"E a letto, come sei a letto?"
Il signore ammiccò: "Ho suonato il campanello, no?”

 

 

Un signore sta mangiando in un ristorante e dalla vetrata dello stesso vede una papera che fa l'autostop. Incuriosito si sofferma a guardare e si domanda dove vada quella papera.
Passa una macchina e si ferma per dare un passaggio alla papera; la papera sale e la macchina riparte. Dopo 10 metri circa l'auto si ferma e la papera scende per ricominciare a fare l'autostop. Passa una seconda auto e si ripete la stessa scena: la papera sale in macchina e dopo 10 metri ridiscende. Così avviene con una terza auto e poi con una quarta e una quinta.
Incuriosito il tizio che stava al ristorante termina di corsa il pranzo e dopo aver preso l'auto si ferma per dare un passaggio alla papera autostoppista.
La papera sale in auto e il tizio, dopo essere ripartito, per sbloccare la tensione chiede:
- Dove ti devo lasciare?
La papera brevemente:
- QUA.


 

tre amiche, Maria, Giovanna e Francesca, parlano di sesso.
La prima racconta:
- Quando ho voglia di fare sesso con Nicola mi faccio scopare 10, 12
volte... - Davvero ha tutta questa forza?!
- Si, ho un trucco che lo eccita molto.
- Cioè?
- Ecco, quando torna dal lavoro va a fare la doccia. Quando esce io gli
tocco le palle e gli dico: "Nico', come sono calde le tue palle!". Non ci
crederete ma questo lo eccita così tanto che poi mi mette sul letto e mi
scopa per almeno 10 volte.

Giovanna sembra interessata:
- Allora ci provo anch'io con Mario.

Il giorno dopo Giovanna racconta alle amiche:
- Avevi proprio ragione, funziona davvero! Ieri Mario quando è rientrato dal
lavoro è andato a far la doccia. Allora quando è uscito io gli ho preso le
palle tra le mani e gli ho detto: "Come sono calde le tue palle Mario!" Non
avrei mai immaginato che mi avrebbe messo sul letto e mi avrebbe scopato per
9 volte...

Anche Francesca si convince dell'efficacia del metodo:
- A questo punto ci provo anch'io con Vittorio.

Il giorno dopo Maria e Giovanna trovano Francesca in condizioni pietose. Ha
entrambi gli occhi neri, piena di ferite, un braccio ingessato, insomma è in
uno stato indescrivibile. - Francesca, che ti è successo? Hai avuto un
incidente?
- No, ho fatto solo quello che avete fatto voi. Quando Vittorio è rientrato
dal lavoro è andato a fare la doccia. Appena finito, io gli ho preso le
palle tra le mani e le ho trovate fredde. Allora gli ho detto:
"Vittorio, perché le tue palle non sono calde come quelle di Nicola e di
Mario?
 


Un prete, in cerca di emozioni forti, compra una vecchia Vespa e con questa
decide di lanciarsi giu dalla dicesa più ripida e lunga del paese. Nel
frattempo un carabiniere fallito che non da una multa dal periodo del
pleistocene decide di appostarsi al semaforo alla fine della discesa più
ripida e più lunga del paese in attesa che qualche sventurato commetta la
più piccola effrazione.
E' mattina, e il coraggioso prete decide di lanciarsi con la sua vespetta.
Prende la rincorsa, e
giùùùùù.......50km/h.......70km/h.......100km/h......il
semaforo rosso alla fine della discesa si avvicina.....a pochi metri il
prete frena e riesce a fermarsi in tempo. Il carabiniere assiste alla scena
e decide di attendere un altra occasione.
Il giorno dopo stessa scena, il prete non soddisfatto prende velocità e
ancora giùùùùù........
50km/h.........100km/h...........200km/h e all' ultimo secondo frena
fermandosi a pochi centimetri dal semaforo.
Il carabiniere triste ma ancora speranzoso decide di ritentare il giorno
dopo.
E' il giorno dopo il prete non ancora soddisfatto si tuffa con tutta la
velocità possibile e
giùùùùùùù........100km/h.........200km/h............300km/h
ma il semaforo è vicinissimo e con tutta la forza che ha frena fermando la
vettura appena in tempo lasciando le impronte delle ruote fumanti
sull'asfalto. Il carabiniere incredulo chiede al prete, che finalmente
sembra soddisfatto della velocità ottenuta:"Ma come fai a farla sempre
franca? Ogni volta riesci a fermarti all'ultimo secondo, come fai?
E il
prete sospirando e portando lo sguardo e le braccia verso il cielo:"Dio è
con me....."
"Due in motorino!!!! MULTA!!!!"
 


Scienziati inglesi hanno scavato 50 metri sottoterra e hanno scoperto
piccoli pezzi di cavi di rame. Dopo averli analizzati, sono arrivati alla
conclusione che gli antichi britannici avevano una rete nazionale di
telefonia già 25.000 anni fa.

D'altra parte, agli Stati Uniti non è sembrato niente di così straordinario.

Hanno chiesto ai loro scienziati di scavare più profondo. A 100 metri di
profondità hanno trovato piccoli pezzi di cristallo che secondo loro
formavano parte del sistema di fibra ottica nazionale che avevano gli
antichi americani già 35.000 anni fa.

Gli scienziati italiani non si sono lasciati impressionare. Hanno scavato
fino a 200 metri e non hanno trovato un cazzo. Dunque sono arrivati alla
conclusione (ragionevole) che gli antichi italiani già più di 55.000 anni fa
avevano i telefoni cellulari.