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TEATRO
A VERONA
ANNO 2007
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La Barcaccia
www.labarcaccia.net
spettacoli
Nuova Compagnia Teatrale
www.enzorapisarda.it
spettacoli
Compagnia Teatro di Verona
www.teatrodiverona.it
spettacoli
Estravagario Teatro
Estravagario Teatro
www.estravagario.net
Fondazione Aida
www.fondazioneaida.it
Gruppo Teatrale La Formica
www.laformica.it
spettacoli
Punto in Movimento
www.shiftingpoint.com
TEATRO/LABORATORIO Piazzetta
Fontanelle Santo Stefano 12
compagnia teatrale TEATRO SCIENTIFICO Via Tommaso da Vico 9, 37123
Verona - tel/fax 045/8031321
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www.teatroscientifico.com
Compagnia teatrale "Il Sentiero"
Via Sicilia 3, 37012 Bussolengo (Verona) - tel. 045/7157514
email |
sito
Associazione di Cultura Teatrale "TABULA RASA"
Comèdie Villon Thèatre
Recapito: Pontarollo Solimano - Via Trota, 2/a - 37121 Verona -
Tel. 045/8011295
email |
sito
COMUNE DI VERONA
ESTRAVAGARIO TEATRO TENDA
Via Santa Teresa 1
telefono 045.502638
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PUNTO IN MOVIMENTO
Vicolo Madonnina 9
telefono 045.591821
email
TEATRO SANTA TERESA
Via Molinara 23
telefono 045.508380
email
TEATRO ALBA
Via S.Elisabetta 6
telefono 045.956861
TEATRO ALCIONE
Via Verdi 20
telefono 045.8400848
TEATRO AURORA
Via Fracastoro 17
telefono 045.520068
TEATRO CAMPLOY
Via Cantarane 32
telefono 045.8008184
TEATRO CANOSSA
Via Albertini 4
telefono 045.525307
TEATRO FILARMONICO
Via Roma 1/G
telefono 045.596826
TEATRO LABORATORIO
Piazza Fontanelle Santo Stefano 12
tel 045.8031321
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TEATRO NUOVO
Piazza Viviani 10
telefono 045.8006100
TEATRO NUOVO SAN MICHELE
EXTRA
Via Monti 7/c
telefono 045.974244
TEATRO SAN MASSIMO
Via Brigata Aosta 6
telefono 045.8902596
TEATRO STABILE FILIPPINI
Vicolo Dietro Campanile Filippini 6
telefono 045.592709
TEATRO SS.TRINITÀ
Via SS. Trinità 4
telefono 045.8005823
TEATRO STIMATE
Piazza Cittadella 3
telefono 045.8000878
******** PROVINCIA DI VERONA ********
PICCOLO TEATRO DI OPPEANO
Via Matteotti 7 - Oppeano
telefono 045.7135259
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TEATRO GIOVANNI PAOLO II
Piazza San Rocco 4 - Pedemonte
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TEATRO ASTRA
Via Roma 3/B - San Giovanni Lupatoto
telefono 045.9250825
TEATRO CENTRALE
Via Marconi 9 - San Bonifacio
telefono 045.7613382
TEATRO COMUNALE DI COLOGNA
VENETA
Via Papesso 10 - Cologna Veneta
telefono 0442.85165
TEATRO COMUNALE DI NOGARA
Via G. Falcone e P. Borsellino - Nogara
telefono 0442.88377/89086
TEATRO DI ASPARETTO
Piazza A. Manzoni 1 - Asparetto Di Cerea
telefono 0442.30858
TEATRO DI VELO
Piazza Vittoria 2 - Velo Veronese
telefono 045.7835566
TEATRO FERRINI
Via Papesso 10 - Cologna Veneta
telefono 0422.56243-85124
TEATRO GLISENTI
Via Peschiera 4 - Colognola ai Colli
telefono 045.6150076
SALA MIRÒ
Corso Vittorio Emanuele 31 - Villafranca
telefono 045.7902844
TEATRO PARROCCHIALE DI
BUSSOLENGO
Piazza Nuova 3 - Bussolengo
telefono 045.7150541
TEATRO PARROCCHIALE DI
FUMANE
Via Crosarola 17 - Fumane
TEATRO PARROCCHIALE DI
NEGRAR
Via Sempreboni 6 - Negrar
telefono 045.7500060
TEATRO PERONI
Piazza del Popolo 24 - San Martino Buon Albergo
telefono 045.990342
TEATRO SALIERI
Via XX Settembre 26 - Legnago
telefono 0442.25477
TEATRO SALUS
Via Frattini 14 - Legnago
telefono 0422.21350
TEATRO SAN LORENZO
Piazza IV Novembre 24 - Minerbe
telefono 0442.642334
TEATRO SMERALDO
Piazza San Rocco 8 - Parrocchia San Pietro Apostolo - Valeggio Sul Mincio
telefono 045.950999
TEATRO SOCIALE
Corso Fraccaroli 60 - Villa Bartolomea
telefono 0442.629298
TEATRO SAN MARTINO
Piazza IV Novembre
Povegliano Veronese (VR)
TEATRO VERDI
Via Garibaldi 37 - Villafranca
telefono 045.7901799
TEATRO ZINETTI
Via Interno Castello 2 - Sanguinetto
telefono 0442.81066
VIVA OPERA CIRCUS
Il Teatro dell’Angelo -Via Vivaldi, 21
37050 Vallese di Oppeano, Verona
tel 045 7134704
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DICEMBRE 2007
LA FRATERNITA'
Giustizia: cambiare obiettivi, a
favore della sicurezza
Se ne parla con
Federico Reggio il 3 dicembre alle 20.45 all'istituto Don Bosco
Oggi la questione
sicurezza sembra rappresentare una delle necessità primarie dei
cittadini. Si accusa una giustizia troppo indulgente e debole. La
tolleranza è sempre più ridotta allo zero e l'unica certezza che viene
invocata è quella della pena.
Ma il percorso di una corretta giustizia può davvero essere ridotto agli
anni di carcere inflitti a chi ha commesso un reato? Basta far scontare
quanti più anni di reclusione ai cosiddetti delinquenti, per
riappropriarsi di quella sicurezza che sembra svanita? Quando l'atto di
punire sfiora la vendetta?
Questi
gli interrogativi che, lunedì 3 dicembre, verranno affrontati
all'Istituto Salesiano Don Bosco (in Stradone Provolo 16) da Federico
Reggio, avvocato e assegnista di Ricerca in Filosofia del Diritto
presso l’Università di Padova.
Cambiare obbiettivi: l’approccio riparativo alla giustizia penale
di Howard Zehr,
è il tema sui cui verterà
l'incontro, voluto e organizzato dall'associazione La Fraternità.
La serata, con inizio alle 20.45, vuole fornire elementi utili a riflettere su quale pena possa meglio tutelare la sicurezza collettiva, nel rispetto dei diritti e dei bisogni sia di chi è detenuto che di chi non lo è. Riparare il danno, piuttosto che punire ciecamente chi lo ha creato, può servire a ricostruire responsabilità e a stabilire una convivenza più consapevole?
Punto di partenza dell'analisi è offerto da Changing Lenses: A New
Focus for Crime and Justice, un
libro in cui il
giurista americano Zehr suggerisce “un altro approccio” alla giustizia,
già messo alla prova in alcune esperienze e tuttora oggetto di vivo
dibattito.
Federico Reggio ha avuto
modo di approfondire i contenuti del testo - che non è ancora stato
tradotto in italiano - durante la redazione della sua tesi di dottorato.
È inoltre in costante contatto con il giurista americano, la cui
prospettiva mostra dei significativi punti d'incontro con quella della
scuola di Filosofia del Diritto cui Reggio stesso si richiama.
La Fraternità, da anni impegnata nella realtà del carcere e della giustizia, invita all’incontro tutte le persone che desiderano approfondire una così complessa e attuale tematica, che mette in campo la dibattuta questione sicurezza.
Per ulteriori informazioni
Chiara
Bazzanella
393 5641003
ufficiostampa@lafraternita.it
Associazione “La Fraternità”
via A. Provolo n. 28 (sede provvisoria al n. 27)
37123 Verona
Tel./Fax 045-800.49.60
www.lafraternita.it
24 APRILE 25 APRILE 2007
"VERONA INCONTRA I NARCOTANGO". I Narcotango sono una delle piu' note orchestre di tango elettronico, tra i creatori e tra i piu' importanti portavoce di quel movimento di innovazione del tango argentino che si sta sviluppando a Buenos Aires e in Europa, portato alla ribalta nei palcoscenici italiani gia' dai Gotan Project. Il cosiddetto "tango nuevo" sta avendo il suo impatto maggiore sulla nuova generazione di ballerini come pure su gran parte degli amanti del tango argentino. RossoAOvest ospitera' i Narcotango a Verona per 2 giorni. Il 24 aprile (prefestivo) e' prevista una serata danzante con concerto-musica dal vivo presso i locali di Interzona, unica data nel Nord-Italia del tour europeo dell'orchestra. Il 25 aprile il direttore dell'orchestra, Carlos Libedinsky, dal 1984 direttore della scuola di musica Tademus a Buenos Aires, terra' un workshop di musicalita' per ballerini, al quale seguira' una ulteriore finale serata danzante. Tutti i dettagli si possono trovare sul sito internet dell'Associazione RossoAOvest: www.rossoaovest.com
Domenica 25 Marzo 2005
Comune di San Bonifacio - Assessorato alla Cultura
Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio
e Fondazione Aida
sono lieti di presentare
Rassegna "Famiglie a Teatro – Nuovi Sogni"
Si conclude domenica 25 marzo 2007 (ore 16.00) con la bellissima produzione di Fondazione Aida "La Freccia Azzurra" la Rassegna Teatrale "Famiglie a Teatro - Nuovi Sogni" al Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio. La rassegna, a prezzi speciali (3 euro il biglietto) e gratuita per i bambini da 0 a 3 anni, è stata realizzata con successo dal Comune di San Bonifacio - Assessorato alla Cultura in collaborazione con Fondazione Aida.
domenica 25
Marzo ore 16.00
Fondazione Aida in
LA FRECCIA AZZURRA
testo di Gianni Rodari
"La Freccia Azzurra", testo immortale nato nel 1964 dalla fantastica penna di Gianni Rodari, è un racconto fiabesco nel quale si ritrovano tutte le tematiche care allo scrittore: dall'importanza dell'amicizia al valore dell'affetto, dal dolore della povertà al desiderio-bisogno di sicurezze fino alla generosità e alla comprensione di sé e del mondo.
La storia. La storia, portata sul grande schermo qualche anno fa con successo da Enzo D’Alò, rientra nella miglior tradizione fiabesca d'autore, quella per riflettere sui veri valori. Protagonista Francesco, che rischia di rimanere senza il favoloso trenino "La Freccia Azzurra" perché i genitori sono troppo poveri. Fortunatamente lo aiuteranno i giocattoli, che, animandosi in un crescendo di simpatia e ribellandosi alla Befana, riusciranno a soddisfare il grande sogno di Francesco.
Lo spettacolo, in un connubio d'intenti e fedeltà alla poetica di Rodari, rientra, insieme alla mostra "Il Teatro di Rodari" e al libro "Il mio Teatro" di Titivillus Edizioni, nel percorso di ricerca che Fondazione Aida ha da anni intrapreso per rinnovare l'interesse e la ricerca nei confronti del celebre scrittore e pedagogo.
Si ricorda che il Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio si trova in Via Marconi a San Bonifacio.
Informazioni per il pubblico:
Fondazione AIDA tel. 0458001471 / 045595284 - stampa@f-aida.it
IN
dal racconto di Charles Perrault
con Marco Sani – musiche di Paolo Liberali – consulenza alla regia Bruno Stori
Altro appuntamento domenica 25 marzo alle ore 16.30 con la rassegna “Famiglie a Teatro – Nuovi Sogni” dedicata al pubblico delle famiglie e realizzata con i migliori e più rappresentativi spettacoli di teatro per ragazzi. In scena al Teatro Filippini (Vicolo Dietro Campanile Filippini) infatti l’intramontabile fiaba “Il Gatto con gli stivali” di Teatro del Reatto, tratto dal fantasioso racconto di Charles Perrault e con l’attore Marco Sani.
L’allestimento punta, sia nella regia sia nella scelta della musica e dei rumori naturali, a ricreare nell’immaginazione del pubblico la ricca scenografia suggerita dal testo di Perrault. In tal modo, mentre l’attore accompagna i bambini sempre più dentro la storia attraverso le parole, le sonorità musicali e ambientali producono in loro immagini e belle emozioni così che, con gli occhi della fantasia, i piccoli possano vedere la bellezza della campagna, la magia del castello del re, la paura e il fascino della dimora dell’orco ed altre indimenticabili ambientazioni.
Lo spettacolo, con la tecnica della narrazione mimata e l’accompagnamento delle musiche di Paolo Liberali a ricreare di volta in volta il contesto, prende le mosse dalla figura di Tonio, che da felice e spensierato si ritrova solo e costretto ad uscire dalle sue sicurezze e a scoprire il mondo, fatto anche furbizia, ambizione e inganni.
INGRESSO 3 euro
Ridotto 2,50 euro (per tesserati FNAC, Galassia, Famila. Iperfamila, A&O, CRAL convenzionati e Amici della Fondazione)
Sabato 24 Marzo - Domenica 25 Marzo 2005
è lieta di presentare
“IL CORPO ARTICOLATO – L’arte del Mimo”
doppio appuntamento con la magica tecnica del mimo
con Fabiana Gastaldello
Teoria e pratica per il doppio appuntamento organizzato da Fondazione Aida per conoscere, approfondire e aggiornarsi sulle tecniche e le potenzialità del mimo.
Si parte infatti sabato 24 marzo, al Teatro Filippini alle 21, con la conferenza-spettacolo “Il corpo articolato - L’Arte del Mimo”, ovvero una serata di presentazione condotta da Fabiana Gastaldello sulle tecniche del linguaggio del mimo secondo i maestri Marceau, Lecoq e Decroux. A seguire, domenica 25 marzo “Il corpo articolato – Seminario di Mimo”, giornata di laboratorio (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 presso il Laboratorio Filippini di Vicolo Satiro 8) alla quale è necessaria l’iscrizione che, basandosi sulle tecniche fondamentali del mimo contemporaneo – il "Mimodramma moderno" di Marcel Marceau e il “Mime corporel dramatique" di Etienne Decroux – offre un'occasione unica per lavorare sulla coscienza corporea e l’espressione teatrale del corpo attraverso la sperimentazione di queste tecniche.
Tra le tematiche che saranno affrontate la scomposizione del corpo in segmenti, le resistenze e il disegno del movimento corporeo, l'espressività del viso, delle mani e il gioco delle metamorfosi.
Costi e iscrizioni. Costo partecipazione Conferenza-spettacolo: Euro 5,00; costo partecipazione Seminario: Euro 50,00. Le iscrizioni si possono effettuare presso lo Sportello Informativo del Teatro Filippini, il lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18,30.
La docente. Fabiana Gastaldello è stata allieva di Marceau e Lecoq, ha appreso la pedagogia di Decroux e il suo repertorio dai suoi allievi e collaboratori: Marise Flach, Thomas Leabhart, Ivan Baciocchi, Claire Heggen e Yves Marc del"Théâtre du mouvement" e Corinne Soum del"Théâtre de l'ange fou. E’ laureata alla Sorbona (Parigi) in "Inquadramento di ateliers di pratica teatrale" e ha insegnato espressione corporea al Link Campus dell'Università di Roma. Collabora regolarmente con Dario Fo e lavora per l'Opera di Parigi, la Scala di Milano ed altri importanti Teatri.
SABATO 24 MARZO 2007
è lieta di presentare
“IL CORPO ARTICOLATO – L’arte del Mimo”
doppio appuntamento con la magica tecnica del mimo
con Fabiana Gastaldello
Teoria e pratica per il doppio appuntamento organizzato da Fondazione Aida per conoscere, approfondire e aggiornarsi sulle tecniche e le potenzialità del mimo.
Si parte infatti sabato 24 marzo, al Teatro Filippini alle 21, con la conferenza-spettacolo “Il corpo articolato - L’Arte del Mimo”, ovvero una serata di presentazione condotta da Fabiana Gastaldello sulle tecniche del linguaggio del mimo secondo i maestri Marceau, Lecoq e Decroux. A seguire, domenica 25 marzo “Il corpo articolato – Seminario di Mimo”, giornata di laboratorio (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 presso il Laboratorio Filippini di Vicolo Satiro 8) alla quale è necessaria l’iscrizione che, basandosi sulle tecniche fondamentali del mimo contemporaneo – il "Mimodramma moderno" di Marcel Marceau e il “Mime corporel dramatique" di Etienne Decroux – offre un'occasione unica per lavorare sulla coscienza corporea e l’espressione teatrale del corpo attraverso la sperimentazione di queste tecniche.
Tra le tematiche che saranno affrontate la scomposizione del corpo in segmenti, le resistenze e il disegno del movimento corporeo, l'espressività del viso, delle mani e il gioco delle metamorfosi.
Costi e iscrizioni. Costo partecipazione Conferenza-spettacolo: Euro 5,00; costo partecipazione Seminario: Euro 50,00. Le iscrizioni si possono effettuare presso lo Sportello Informativo del Teatro Filippini, il lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18,30.
La docente. Fabiana Gastaldello è stata allieva di Marceau e Lecoq, ha appreso la pedagogia di Decroux e il suo repertorio dai suoi allievi e collaboratori: Marise Flach, Thomas Leabhart, Ivan Baciocchi, Claire Heggen e Yves Marc del"Théâtre du mouvement" e Corinne Soum del"Théâtre de l'ange fou. E’ laureata alla Sorbona (Parigi) in "Inquadramento di ateliers di pratica teatrale" e ha insegnato espressione corporea al Link Campus dell'Università di Roma. Collabora regolarmente con Dario Fo e lavora per l'Opera di Parigi, la Scala di Milano ed altri importanti Teatri.
IN
con l’immaginario fiabesco ispirato a Henri Rousseau il Doganiere
di Andrea Calabretta con Andrea Calabretta, Daniele Miglio e Vittoria Rossi - regia patafisica di Vania Castelfranchi
Attori, burattini, pupazzi e magici giochi di ombre per affascinare i bambini e insegnare loro il mondo nello spettacolo “La Bella addormentata”, proposta dal Teatro Verde il prossimo 11 marzon (ore 16.30) al Teatro Filippini (vicolo Dietro Campanile Filippini) per la rassegna di Fondazione Aida “Famiglie a Teatro” dedicata al pubblico delle famiglie.
La storia della celebre fanciulla caduta da più di cento anni in un sonno così profondo che solo un coraggioso e innamorato principe può salvare, sarà quindi in scena con tutto il suo “corredo narrativo” (la perfida strega, l’orco, le belle fatine) per catturare i più piccoli e portarli in un mondo di sogno, ma carico di riferimenti e insegnamenti legati al mondo reale, e magari ricordare ai più grandi l’emozione che tale immortale fiaba riesce sempre a regalare.
Il pubblico tutto sarà quindi coinvolto, e condotto in un mondo onirico e surreale attraverso l’immaginario fiabesco ispirato al tratto e ai colori dell’arte di Henri Rousseau il Doganiere.
All’interno dello spettacolo, per potenziare l’effetto e il coinvolgimento dei bambini, la storia è narrata dal simpatico personaggio Zero, che si vedrà costretto a prendere posto di un principe troppo indaffarato per affrontare sfide e pericoli e salvare la dolce addormentata. Sfide e avventure all’interno di una foresta incantata che, insieme a tutti gli altri elementi dello spetttacolo, sono funzionali al narrare il valore profondo e i simbolismo dei sogni.
INGRESSO 3 euro - Ridotto 2,50 euro
Riduzione valida per tesserati FNAC, Galassia, Famila. Iperfamila, A&O, CRAL convenzionati e Amici della Fondazione
Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio
e Fondazione Aida
sono lieti di presentare
Prosegue domenica 11 marzo 2007 (ore 16.00) con lo spettacolo "Sarà" di Ass. Artisti Associati la Rassegna Teatrale "Famiglie a Teatro - Nuovi Sogni" al Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio. La rassegna, a prezzi speciali (3 euro il biglietto) e gratuita per i bambini da 0 a 3 anni, è realizzata dal Comune di San Bonifacio - Assessorato alla Cultura in collaborazione con Fondazione Aida.
domenica 11 Marzo ore 16.00
Ass. Artisti Associati in
SARA’
“Sarà” è un allestimento che, puntando sugli elementi classici e immutabili dell’immaginario infantile, ma anche introducendo argomenti più attuali e legati alla società comtemporanea, s’inserisce al meglio nella migliore tradizione dello spettacolo dal vivo per i bambini. Lo spettacolo infatti riunisc, figure, sogni, immagini, desideri e paure di tutti i bambini, spingendoli con dolcezza e simpatia ad affrontarli per insegnare loro l’arte del coraggio e della speranzosa persevereanza.
“Sarà” è la storia di una piccola larva smarrita “fra i ciuffi d’erba sulla riva del fiume Stecca", che "segna il confine tra il prato Tuttotondo e il prato Tuttoquadrato…”. Nessuno sa chi sia, chi l’abbia abbandonata o persa e perché. Potrebbe essere una larva di coleottero, di farfalla, di formica o altro, ma è ancora troppo piccola e da larve si è tutte troppo simili.
Si ricorda che il Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio si trova in Via Marconi a San Bonifacio.
con i vicini di Peppino
di e con Camilla Barbarito e Chiara Vallini
musiche originali: Camilla Barbarito
luci: Matteo Lainati
10 marzo - ore 21.00 - Teatro Filippini - Verona
Dal Festival Teatro Europeo di Torino, dopo l´esperienza di "Poppy", la compagnia torinese I Vicini di Peppino presenta una nuova ironica pantomima sul potere.
Le due scatenate performers questa volta usano corpo e voce per entrare e uscire dai ruoli che incarnano il potere: il burocrate, il poliziotto, la donna in carriera...
Avevamo amato delle due imprevedibili attrici la loro maestria nel creare terrificanti non-sensi, cortocircuiti, nel creare inciampi logici e scivoloni di significato. Questa volta, Camilla e Chiara, con la loro proverbiale ironia orchestrano una pirotecnica partitura di gesti, di oggetti e di musiche elettroniche composte espressamente per lo spettacolo. La loro ricerca è quella di una sorta di gruppo teatrale-laboratorio con velleità pop che scava nelle aree del gesto e della vocalità per dare vita ad un espressionismo proprio ed interculturale (nel senso più ampio del termine). Non sono mai autocompiaciute né tanto meno hanno la serietà ottusa del teatro tristemente esistenzialista. I Vicini di Peppino lavorano piuttosto sul riso satirico e destabilizzante.
E ancora una volta quindi vedremo un testo e uno spettacolo che lavora e costruisce il difficile rapporto tra gesto e libertà, tra corporeità e limite. "Amo punzecchiare la pelle del pavimento con lo spillo dei miei tacchi a spillo", dice Camilla Barbarico per spiegare la sua ironia, "e ogni giovedì mattina do una temperatine ai miei canini se ho tempo"
tel.045-8001471 e-mail: stampa@f-aida.it
Domenica 3 Dicembre 2006
ORE 16:30
TEATRO CAMPLOY - P.ta Vescovo - VERONA
EXCALIBUR, testo e regia di Solimano Pontarollo info@tabularasa.vr.it www.tabularasa.vr.it

Merlino ha sottratto EXCALIBUR a Morgana per affidarla ad Artù, che, con Ginevra, è destinato ad essere il re atteso per riportare l’ordine in un mondo dominato dal caos.
I due adolescenti si trovano ad affrontare tre prove in un percorso di conoscenza di sé e delle loro forze che li porterà ad una EXCALIBUR contesa tra i pretendenti (Re Uriens, Re Nentres e Lady Breuse, e l’Arcivescovo che non riesce più ad esercitare un ruolo guida).
L’unico aiuto arriverà da Anacleto, apprendista mago e lady Ector, madre dei due ragazzi. Fino a quando il punto di arrivo non sarà la vittoria del bene o del male, ma invece l’inizio della guerra.
Il testo scritto da Solimano Pontarollo che dello spettacolo cura anche la regia, prende spunto da diverse fonti anglosassoni, da ricerche universitarie e testi per ragazzi, con una strizzatina d’occhio all’
animazione di Walt Disney. La storia di EXCALIBUR racconta il conflitto tra Merlino e Morgana, la lotta degli adulti per il potere e il cinismo, di chi usa la forza emergente della gioventù per il bene e per il male ma narra anche l’origine del mito di Re Artù, l’inizio di una saga leggendaria e la nascita di un regno che darà vita ai cavalieri della Tavola rotonda, alla ricerca del Santo Graal, a Camelot.
«L’allestimento rappresenta un nuovo percorso per la Tabula Rasa, dice il regista Pontarollo. «La massiccia presenza di musica e movimenti fisici porta ad un teatro vicino al teatro-danza, con un duro lavoro fisico eseguito dagli interpreti per dare voce al loro essere».
TABULA RASA C.V.T.
25 novembre 2006
ore 21:00
Teatro di Asparetto di Cerea - VERONA
LA CANTATRICE CALVA, di E.Ionesco, regia di Marco Piccoli TABULA RASA C.V.T. - VERONA
2 dicembre 2006
ore 21:00
TEATRP CAMPLY - P.ta Vescovo - VERONA
LA CANTATRICE CALVA, di E.Ionesco, regia di Marco Piccoli www.tabularasa.vr.it info@tabularasa.vr.it
Presentazione
Rispetto all'originale, i personaggi di Ionesco tentano di ribellarsi alla dilagante incomunicabilità in cui si muovono. I luoghi comuni, il muro di gomma delle parole e l'inconciliabilità dei sistemi di valori tra i diversi ceti sociali, sono vissuti dai protagonisti con un certo senso di sfida, con un sentore di aggressività, tanto che il duello tragicomico della condizione umana finisce per assumere toni ancora più crudi.
"I sei personaggi dell'atto unico", cercano di dare un senso, da angolazioni diverse, al vivere di tutti i giorni. Man mano che si avvicina il finale, è sempre più chiaro che questo tentativo di fare chiarezza, non fa altro che complicare la trama, portando i protagonisti verso un delirante nonsense che sfocia nella rabbia di una mancata comprensione.
Quando fu messo in scena per la prima volta, nel 1950, lo spettacolo si risolse in rissa: la borghesia di allora non poteva sopportare di vedere sbeffeggiati i propri rituali. Oggi invece si ride dei paradossi gustosi, degli ironici giochi di parole che Ionesco usa per denunciare una società decrepita e incapace di comunicare.
TABULA RASA C.V.T.
Comunicato stampa
Punto in Movimento
www.shiftingpoint.com