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(da : Itinerari Veronesi - Ed. Athesis)
Itinerario n° 6
Castagnè ed i Monti Grigi, alla testata della Valle di Marcellise.
Valle di Marcellise-località Rive Bianche (205 metri), Castagné (440 metri), Monti Grigi (603 metri), Castagné (440 metri), Sasso Moro (354 metri), Ca' del Bosco (300 metri circa), Valle di Marcellise (205 metri).
Caratteristiche del percorso
Fra la Val di Mezzane e quella di Squaranto s'inserisce la piccola ma deliziosa vallata di Marcellise dominata a nord dall'altura di Castagné e ad est da quella di San Briccio. L'itinerario qui consigliato si sviluppa nella parte alta della valle raggiungendone la "vetta", vale a dire il Monte della Vecchia - Monti Grigi, meta senz'altro fra le più panoramiche del settore orientale della nostra provincia. Il percorso si sviluppa in larga parte su stradine ben tracciate ma non segnalate dal CAI.
Caratteristiche tecniche
Dislivello: 800 metri circa fra salita e discesa.
Tempo complessivo: 3 ore circa.
Periodo consigliato: tutto l'anno
Impegno: per tutti
Luogo di partenza: Rotabile della Valle di Marcellise, circa 2 km dopo Marcellise in direzione Pian di Castagné, presso la prima curva dopo Contrada Gugi in località Rive Bianche (via A. De Gasperi).
Distanza da Verona (centro): 15 km circa.
Tempo complessivo: 3,5 ore circa
Riferimento: vedi cartina n° 6
Descrizione
Superata contrada Gugi e proseguendo lungo la rotabile della Val di Marcellise alla volta di Pian di Castagné, duecento metri circa dopo il cartello indicante a sinistra la pizzeria "Agli olivi", la strada presenta una curva a sinistra in salita, mentre a destra si dirama una strada bianca che conduce sul fondo del vajo, qui molto ampio (località Rive Bianche, via A. De Gasperi). Lasciata l'auto nei pressi della curva o lungo la stradina bianca, s'inizia a camminare in direzione est attraversando tutto il fondovalle. Arrivati dopo cento metri ad un trivio si prende a sinistra la strada bianca indicata come "strada privata" ed il cui imbocco è delimitato da due semicolonne in pietra. La si segue per circa duecento metri, cioè sino al primo tornante a destra (specchio stradale a sinistra) dove una stradina meno marcata fiancheggiata da un muretto in cemento con rete metallica consente di aggirare tutte le proprietà. Dopo altri cento metri circa la stradina si biforca: si prende il ramo di destra, in salita, passando accanto ad un caratteristico cipresso isolato. Seguono alcuni tornanti che permettono di guadagnare quota e di passare alti sopra le proprietà, peraltro ben delimitate dal sentiero tramite reti e muretti. Si entra poi in un oliveto dove il sentiero inizialmente spiana per poi risalire lungo la costa occidentale del monte ed aprirsi, al termine del tratto ripido a tornanti, in un vigneto nei pressi di Case Randolari, a 366 metri circa di quota. Oltrepassate Case Randolari la stradina diviene
cementata e, costeggiato un vasto campo coltivato a ciliegi, si arriva alle prime case di Castagnè, immettendoci su una via asfaltata (Via Arena) che si segue verso sinistra. Si passa davanti ad una fontana con arbio, si prosegue in salita e si arriva ad una biforcazione nei pressi di un'edicola votiva. Da qui si può indifferentemente prendere il ramo destro o sinistro in quanto in entrambi i casi si raggiunge la piazza di Castagnè a 440 m di quota (ore 1 circa).
Da Castagné si attraversa la piazza in direzione nord e s'imbocca la prospiciente strada asfaltata in salita (Via Marzotto) che, appena dopo un capitello, si biforca. Si prende il ramo di sinistra che, abbastanza pianeggiante, conduce verso nord-ovest aggirando tutto il fianco sudoccidentale del Monte della Vecchia.
Dove diventa sterrata si prende il ramo di destra che piega decisamente verso nord attraversando magre coltivazioni e quindi si biforca.
Qui si va a destra (a sinistra c’è divieto d'accesso per proprietà privata) e si prosegue in salita arrivando ad un campo con alcune arnie dove la strada sembra finire. In realtà non finisce ma, portandosi all'estremità superiore destra del campo, si trova la continuazione che, con una diagonale, attraversa la parte alta del campo ed arriva ad una curva presso cui si trova un rottame d'auto. Dal rottame si piega a destra per traccia poco marcata e si riprende a salire in direzione nord, raggiungendo altri campi ed arrivando ad una recinzione con filo di ferro. La si costeggia verso nord e poi si passa sotto un box bianco collocato qualche metro più in alto a sinistra raggiungendo infine, dopo altri 100 metri di stradina, ora pianeggiante, un'ampia strada bianca in salita proveniente da Castagne che noi seguiremo verso sinistra, in direzione della non distante altura del Monte della Vecchia caratterizzata dalla presenza, sulla sua anticima orientale, di un ripetitore per le telecomunicazioni. La stradina sale raggiungendo un prato e poi prosegue nel valico fra cima ed anticima del monte della Vecchia sfociando, da ultimo, nella valle compresa fra il Monte della Vecchia a sinistra (sud) ed i Monti Grigi a destra (nord). Da qui, in pochi minuti di cammino fra i prati è possibile raggiungere in tutta facilità sia la cima del Monte della Vecchia che quello dei Monti Grigi godendo di ampie vedute verso la pianura, nel primo caso, o verso la Lessinia ed il Carega, nel secondo caso (ore 0,45 circa da Castagné; ore 1,45 circa complessive).
Per scendere a Castagne si segue inizialmente la strada fatta all'andata passando sotto il ripetitore ed arrivando alle abitazioni, circa 100 metri più in basso. Qui, però, non s'imbocca a destra la strada già fatta all'andata ma si continua invece diritti scendendo, dopo altri 200 metri circa, ad una strada cementata che ci condurrà, passando per Via Marconi, nuovamente alla piazza di Castagne (ore 0,30 circa dai Monti Grigi; ore 2,15 circa complessive).
Si passa a fianco della Chiesa, si ripercorre Via Arena ma al suo termine, invece di scendere a destra lungo la via già percorsa all'andata, si prosegue dopo la fontana a sinistra lungo l'asfalto fin dove termina. Qui si lascia a sinistra una strada sterrata e si prosegue invece diritti per una traccia meno marcata che scende ripida in direzione sud lungo il crinale divenendo sempre più ripida ed incassata per almeno altri 300 metri circa quando s'innesta alla semipianeggiante strada sterrata (segnalata dal CAI con i caratteristici segni biancorossi) che s'imbocca verso destra in direzione del crinale boscoso del Monte Senon che ci si para davanti e costeggiando il Sasso Moro, così chiamato per la presenza di scure rocce vulcaniche, peraltro ben visibili a lato della stradina. Dopo un po' il sentiero si ramifica ma noi seguiamo il tracciato più ampio e più diretto, nonché segnalato dal CAI, che aggira sul fianco orientale il Monte Senon. Dopo duecento metri circa ci troviamo presso un'altra biforcazione ma l'indicazione per San Briccio ed i segnavia biancorossi del CAI ci consentiranno di seguire la strada giusta e di completare l'aggiramento del Monte Senon raggiungendo così Ca' del Bosco e la seguente selletta presso cui ci si raccorda a diversi sentieri.
Da questa sella, quotata circa 280 metri e contraddistinta dalla presenza, venti metri circa più a sud, di una croce, si lascia a sinistra la stradina per San Briccio per scendere verso destra (nord-ovest) alla volta dell'alta Val di Marcellise seguendo una ben battuta strada sterrata che scende per un oliveto.
Senza possibilità di sbagliare seguendo la stradina si torna in fondovalle nei pressi della strada privata con le due semicolonne già percorsa all'andata e, duecento metri circa più ad ovest, alla rotabile ed al punto da cui avevamo iniziato l'escursione (ore 1 circa da Castagné; ore 3,15 circa).