VERONAVIVA.NET - L'Informazione per i cittadini di Verona e provincia fatta semplice

SERATE DI
CULTURA
Negozi in Città
Trasporti - Autobus, Treni, Auto
Immobiliare Vendo Compro
Mercati Mercatini
VeronaViva.NET
WebDirector
DICEMBRE 2007
8 Dicembre 2007
FONDAZIONE CENTRO STUDI
CAMPOSTRINI
via S. Maria in
Organo, 4 – 045 8670 770 – fax 045 8670 771
info@centrostudicampostrini.it, www.centrostudicampostrini.it
Convocazione
"L'icona tra uomo e Dio" è il titolo della mostra di icone dipinte a mano organizzata dalla Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona da sabato 8 dicembre. La mostra allestita in via Santa Maria in Organo, 4, sarà aperta fino a domenica 6 gennaio
Un luogo d'incontro, una finestra sull'eternità. Questo è il senso dell'icona, più di un'immagine religiosa, un segno portatore di grazia. La Fondazione Centro Studi Campostrini inaugura la mostra di icone dipinte a mano "L'icona tra uomo e Dio" venerdì 7 dicembre alle 16.30, in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona.
Durante l'inaugurazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Verona, Provincia di Verona e Banca Popolare di Verona, sarà possibile ammirare le 37 icone della Scuola Iconografica di Seriate realizzate su tavolette di legno con colori naturali preparati a mano. Paola Cortesi, iconografa della scuola bergamasca, terrà una relazione dal titolo "Icona: elementi generali, tecniche d'esecuzione e tipi canonici".
L'esposizione, ad ingresso libero, sarà aperta al pubblico da sabato 8 dicembre fino a domenica 6 gennaio 2008 dal lunedì al venerdì dalle 9,30 - 13,30 e 15,30 - 18,30 e il sabato e la domenica dalle 10,30 – 12,30 e 15,30 – 18,30. Per ulteriori informazioni contattare il numero 045-8670639 / 735 o scrivere all’indirizzo e-mail info@centrostudicampostrini.it.
LA FRATERNITA'
Giustizia: cambiare obiettivi, a
favore della sicurezza
Se ne parla con
Federico Reggio il 3 dicembre alle 20.45 all'istituto Don Bosco
Oggi la questione
sicurezza sembra rappresentare una delle necessità primarie dei
cittadini. Si accusa una giustizia troppo indulgente e debole. La
tolleranza è sempre più ridotta allo zero e l'unica certezza che viene
invocata è quella della pena.
Ma il percorso di una corretta giustizia può davvero essere ridotto agli
anni di carcere inflitti a chi ha commesso un reato? Basta far scontare
quanti più anni di reclusione ai cosiddetti delinquenti, per
riappropriarsi di quella sicurezza che sembra svanita? Quando l'atto di
punire sfiora la vendetta?
Questi
gli interrogativi che, lunedì 3 dicembre, verranno affrontati
all'Istituto Salesiano Don Bosco (in Stradone Provolo 16) da Federico
Reggio, avvocato e assegnista di Ricerca in Filosofia del Diritto
presso l’Università di Padova.
Cambiare obbiettivi: l’approccio riparativo alla giustizia penale
di Howard Zehr,
è il tema sui cui verterà
l'incontro, voluto e organizzato dall'associazione La Fraternità.
La serata, con inizio alle 20.45, vuole fornire elementi utili a riflettere su quale pena possa meglio tutelare la sicurezza collettiva, nel rispetto dei diritti e dei bisogni sia di chi è detenuto che di chi non lo è. Riparare il danno, piuttosto che punire ciecamente chi lo ha creato, può servire a ricostruire responsabilità e a stabilire una convivenza più consapevole?
Punto di partenza dell'analisi è offerto da Changing Lenses: A New
Focus for Crime and Justice, un
libro in cui il
giurista americano Zehr suggerisce “un altro approccio” alla giustizia,
già messo alla prova in alcune esperienze e tuttora oggetto di vivo
dibattito.
Federico Reggio ha avuto
modo di approfondire i contenuti del testo - che non è ancora stato
tradotto in italiano - durante la redazione della sua tesi di dottorato.
È inoltre in costante contatto con il giurista americano, la cui
prospettiva mostra dei significativi punti d'incontro con quella della
scuola di Filosofia del Diritto cui Reggio stesso si richiama.
La Fraternità, da anni impegnata nella realtà del carcere e della giustizia, invita all’incontro tutte le persone che desiderano approfondire una così complessa e attuale tematica, che mette in campo la dibattuta questione sicurezza.
Per ulteriori informazioni
Chiara
Bazzanella
393 5641003
ufficiostampa@lafraternita.it
Associazione “La Fraternità”
via A. Provolo n. 28 (sede provvisoria al n. 27)
37123 Verona
Tel./Fax 045-800.49.60
www.lafraternita.it
giovedì 12 e giovedì 19 aprile 2007
è lieta di presentare
ANDAR PER FIABE
condotto da Nadia Girelli
Due incontri per passeggiare tra le fiabe, nella loro magia e soprattutto dentro ai loro insegnamenti. Per trasmetterli ai più piccoli insieme alla serenità e alla fiducia. Questo lo spirito del corso “Andar per fiabe”, condotto da Nadia Girelli e incentrato sul linguaggio fiabesco e sui contenuti più importanti per i bambini.
Il corso.
“Andar per fiabe” approfondisce infatti tematiche relative alla fiaba e ai suoi significati profondi. Saranno rivisitati i luoghi, i personaggi, gli animali e tutti gli elementi caratterizzanti la fiaba per riuscire davvero a comprenderla e farla propria. Tra i tanti traguardi sarà anche costruita una fiaba colorandola con le immagini che via via la narrazione e l’ascolto avranno suggerito.
Modi e tempi.
Il corso sarà distribuito in 2 incontri di 2 ore ciascuno (dalle 18.00 alle 20.00), giovedì 12 e giovedì 19 aprile.
Destinatari.
Il corso è rivolto agli insegnanti delle scuola dell’infanzia primaria e secondaria di primo grado, agli educatori, ai genitori e ai nonni, agli studenti e agli adulti che “credono” nelle fiabe.
Costo ed iscrizioni.
Il costo di partecipazione al corso è dil Euro 30,00. Le iscrizioni si possono effettuare entro martedì 10 aprile allo Sportello Informativo del Teatro Filippini (in vicolo Dietro Campanile Filippini n. 1 a Verona) il lunedì e mercoledì dalle 15.00-18,30. Per informazioni contattare l’Ufficio Formazione di Fondazione Aida (045/8001471 – formazione@f-aida.it).
La docente.
Nadia Girelli è laureata in Scienze Sociali e specializzata in Psicologia dell’Apprendimento. É esperta di formazione agli insegnanti su tematiche educative e ha lavorato in ambito scolastico in collaborazione con le scuole veronesi, l’Ulss e l’ USP - Ufficio Scolastico Provinciale.
21 MARZO 2007
FONDAZIONE
CENTRO STUDI CAMPOSTRINI
via S. Maria in Organo, 4 – 045
8670 639 – fax 045 8670 732
info@centrostudicampostrini.it, www.centrostudicampostrini.it
Religione e Politica. Accostamento strumentale o connubio inscindibile?
Le categorie del Religioso e del Politico condividono lo statuto di prodotti della cultura e, in quanto tali, sono fenomeni che contribuiscono incisivamente a tracciare i contorni del sistema sociale. Tuttavia l'intreccio fra i due forma spesso una matassa difficilmente districabile, che assume configurazioni differenti a seconda del contesto storico e sociale nel quale esse sono calate. Così il rapporto tra la sfera del religioso e le istituzioni politiche ha, nel contesto della religione cristiana, un assetto completamente differente da quello che le stesse hanno nell’ambito della religione islamica, ebraica o della spiritualità orientale. Modalità differenti di relazione che – va tenuto presente - danno vita a dinamiche storiche e sociali spesso tra di loro in aspro contrasto e la cui possibilità di convivenza richiede una maggiore capacità di comprensione e tolleranza reciproca.
Attraverso un ciclo di incontri dedicato all’approfondimento di questo difficile rapporto, analizzato nel contesto della religione islamica, cristiana, orientale ed ebraica, la Fondazione Centro Studi Campostrini intende offrire la possibilità di riflettere su temi che pervadono la quotidianità di ognuno e che sovente contribuiscono a dividere le coscienze quando vengono pretestuosamente sbandierati a difesa di discutibili trincee politiche e ideologiche.
Mercoledì 21 marzo 2007 – ore 21,00
Presso la sala conferenze della Fondazione Centro Studi Campostrini
Legge di Dio e legge degli uomini: movimenti fondamentalisti tra modernità e tradizione
Introduce e modera il prof. Pier Angelo Carozzi docente di Storia delle religioni presso l’Università degli Studi di Verona
Verona 21 marzo 2007
FONDAZIONE
CENTRO STUDI CAMPOSTRINI
via S. Maria in Organo, 4 – 045 8670
770 – fax 045 8670 771
info@centrostudicampostrini.it, www.centrostudicampostrini.it
20 marzo 2007 - La plebe. Una lettura di Jacques Derrida
Federico Leoni
Università degli Studi di Milano
3 aprile 2007 - Stato totale, imperialismo, impero. Tra Hegel e Kojève
Matteo Vegetti
Università della Svizzera italiana
17 aprile 2007- Dell’eccezione. Il problema della sovranità in Carl Schmitt
Andrea Lollini
Università di Bologna
8 Maggio 2007 - Vita e potere. Il concetto di dispositivo in Michel Foucault
Michele Cammelli
Université Paris VII
2 maggio 2007 - Azione, pluralità, rivoluzione. Sulla teoria politica di Hannah Arendt
Matteo Bortolini
Università degli Studi di Padova
La crisi attuale della forme politiche del sociale non sembra riferirsi solo allo Stato in quanto categoria storica, ossia allo Stato nazione emerso fra il XV ed il XVII secolo, ma colpire al cuore il modello politico su cui si è fondata l’intera civiltà occidentale dal V secolo a.C. ai giorni nostri. È pertanto estremamente urgente sviluppare una riflessione sulle grandi rappresentazioni che la politica e la società moderne hanno prodotto su loro stesse. A questo proposito, la Fondazione Centro Studi Campostrini intende promuovere un’analisi di alcuni dei "classici" del pensiero politico, con l’intenzione di mettere in luce e discutere le strutture portanti di queste rappresentazioni, in modo da comprendere più a fondo l’attuale empasse dell’organizzazione sociale e politica contemporanea.
Il progetto si propone di trasmettere e approfondire alcuni dei principali nodi del dibattito attorno alla crisi della modernità politica e sociale. Il tutto cercando di adottare un linguaggio ed una strategia espositiva il più possibile libera da tecnicismi filosofici e sociologici, così da favorire la comprensione ed il dibattito tra i partecipanti. Si pensa quindi di articolare l’attività in una serie di 7 incontri seminariali, tenuti da giovani ricercatori di formazione sia filosofica che sociologica e giuridica, provenienti da università italiane ed estere. Le lezioni frontali dureranno 2.30 h. ciascuna ed avranno per tema la figura di uno dei grandi classici del pensiero filosofico-politico da Thomas Hobbes ad Hanna Arendt. Una durata così ampia per ciascun intervento è giustificabile dall’intento di dare la possibilità ai relatori ed ai partecipanti di approfondire il più possibile la figura dei pensatori di volta in volta in oggetto.
Luogo di Svolgimento
Gli incontri si svolgeranno presso la sala conferenze della Fondazione Centro Studi Campostrini dalle ore 17,30 alle ore 19,30.
Modalità d’iscrizione
Le iscrizioni si raccolgono presso la segreteria della Fondazione in via S. Maria in Organo 4 (tel. 045/8670639; fax 045/8670732; mail info@centrostudicampostrini.it). Si prevede una quota di partecipazione di € 20,00 per la copertura del materiale didattico (fotocopie di articoli e bibliografie di volta in volta suggerite dai relatori e documentazione varia).
Verona 20 marzo 2007
VERDE ORO 2007
24 - 25 marzo – Torri del Benaco (VR)
Targa d'oro GIUSEPPE MORSIANI
Sabato 31 marzo h. 11.45 Centro Congressi Arena - Sala Puccini
Sabato 31 marzo alle 11.45 in concomitanza con Vinitaly, nel Centro Congressi Arena “Sala Puccini”, verrà consegnata la Targa d’Oro Giuseppe Morsiani, prestigioso riconoscimento alla carriera di un personaggio che ha contribuito a scrivere la storia dell’enologia e della viticoltura italiana.
Il riconoscimento, voluto dall’Associazione Giuseppe Morsiani e da Unione Italiana Vini e organizzato sotto l’egida della Camera di Commercio di Verona e dell’Ente Fiera Verona, viene assegnato ogni anno, abbinandosi in quelli pari con il “Premio Internazionale Giuseppe Morsiani”, riservato alla ricerca in campo viticolo ed enologico.
La “Targa d’Oro” verrà consegnata dal Presidente dell’Unione Italiana Vini, Andrea Sartori, durante la cerimonia che si terrà in chiusura della tornata organizzata dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino, nel corso della quale si susseguiranno le relazioni scientifiche di Massimo Vicentini del Dipartimento Biotecnologie Agrarie Università di Firenze (“Recenti acquisizioni sugli effetti della fermentazione malolattica sulla qualità dei vini”) e Maurizio Ciani dell’Università Politecnica di Ancona (“Influenza delle alterazioni microbiche sui processi fermentativi e sulla qualità dei vini”), oltre alla presentazione degli atti del convegno “Olio e vino nell’Alto Medioevo” da parte della dott.ssa Gavetta.
La “Targa d’Oro”, istituita nel 1993, è dedicata alla figura di Giuseppe Morsiani, universalmente riconosciuto come ricercatore che ha contribuito alla crescita del settore vitivinicolo italiano. Nato a Scandiano (Re) il 14 agosto 1922, a partire dal 1949 fu direttore del Laboratorio Enochimico di Verona dell’Unione Italiana Vini.
Nelle precedenti edizioni, la “Targa” è andata ad autorevoli esponenti del mondo scientifico, giornalistico e imprenditoriale, tra i quali ricordiamo Aureliano Amati, Cesare Intrieri, Mario Fregoni, Gianni Zonin, Pino Khail, Antonio Calò, Zeffiro Bocci, Usseglio Tomasset, Umberto Pallotta, Lamberto Paronetto.
FONDAZIONE CENTRO STUDI
CAMPOSTRINI
via S. Maria in Organo, 4 – 045 8670 770 – fax 045 8670 771
info@centrostudicampostrini.it,
www.centrostudicampostrini.it
Presso la
Fondazione Centro Studi Campostrini
10 novembre 2006 - 21,00, CITTADINANZA
Paolo CORSINI, storico, sindaco di Brescia, discute con Leonida Tedoldi, storico delle istituzioni politiche, Università di Verona
17 novembre 2006 - 21,00, CONFLITTO
Patrizio CAMPANILE, psicoanalista membro ordinario SPI, discute con Cristina Curtolo, psicologa, Università di Verona
30 novembre 2006 - 21,00, DEMOCRAZIA
Paolo CALEGARI, psicologo, già docente nell’Università di Verona, discute con Gian Paolo Romagnani, storico, Università di Verona
15 dicembre 2006 - 21,00, DIRITTI
Donata GOTTARDI,
giurista, deputata al Parlamento europeo, discute con
Gian Paolo Romagnani,
storico, Università di Verona
Il percorso è stato
autorizzato dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale
per il Veneto fra le iniziative di formazione e aggiornamento per gli
insegnanti di ogni grado di scuola a livello interprovinciale.
La frequentazione dà diritto normalmente al riconoscimento di crediti formativi.
INGRESSO GRATUITO
Gli incontri, promossi
dalla Fondazione Centro Studi Campostrini sulle parole della politica
mirano in primo luogo a restituire spessore e valore alle parole, spesso
abusate o usate impropriamente, e ai concetti chiavi della politica.
Il percorso scandito in
quattro incontri - si rivolge soprattutto ad un pubblico di giovani
(studenti degli ultimi anni delle scuole superiori e studenti
universitari), ma anche di cittadini interessati alla politica e
intenzionati a riqualificare la partecipazione individuale e collettiva
alla vita delle istituzioni (dalle circoscrizioni e dai consigli
scolastici, fino alle amministrazioni locali e al parlamento nazionale)
attraverso gli strumenti tradizionali di organizzazione della società
civile (movimenti, partiti, sindacati, associazioni di categoria, ecc.).
La prospettiva scelta è da un lato quella dell’approfondimento storico;
dall’altro quella del confronto d’idee multidisciplinare, teso a
mostrare le diverse e accezioni delle parole e dei concetti più usati.
L’obiettivo è
guidare i cittadini, soprattutto quelli più giovani, in un percorso che
li conduca a fare un uso consapevole e critico del linguaggio politico e
ad avvicinarsi in maniera consapevole alle istituzioni.
In Particolare vorremmo
sottolineare la presenza del Prof. Paolo Corsini Sindaco di Brescia, ex
Deputato Ds, Responsabile nazionale per gli Affari istituzionali
dell'ANCI, all'incontro dal titolo "CITTADINANZA" che si terrà il 10
Novembre alle ore 21.00 di cui allego biografia.
Verona 03-10-06
Cristiano Zancarli
Ufficio Stampa
Fondazione Centro Studi Campostrini
Via S. Maria in Organo Verona,4
Tel: 045 8670 743
email:
cristiano.zancarli@centrostudicampostrini.it;
ufficio.stampa@centrostudicampostrini.it
Il Veneto e la cultura
contadina e popolare fra passato e presente
Dal 11 ottobre 2006 - al 20
dicembre 2006 - INGRESSO GRATUITO
Presso la
Fondazione Centro Studi Campostrini
Mercoledì 18/10/06 - 17.30 -
La tradizione
orale: la letteratura degli analfabeti
dott. Dino Coltro,
direttore didattico e ricercatore di tradizioni popolari
Mercoledì 25/10/06 - 17.30 -
La funzione del dialetto ieri ed oggi
prof.ssa Gianna Marcato,
Università di Padova
Mercoledì 08/11/06 - 17.30 -
Canti popolari
veronesi
dott. Marcello Conati,
maestro di musica
Mercoledì 15/11/06 - 17.30 -
Cognomi e
toponomastica del Veronese
dott. Giovanni Rapelli,
linguista e storico
Mercoledì 22/11/06 - 17.30 -
Anguane.
Madri, mogli e lavandaie. Riflessioni su alcuni esseri fantastici
femminili
dott. Daniela Perco,
Direttrice del museo etnografico della provincia di Belluno
Mercoledì 29/11/06 - 17.30 -
La fiaba
classica di tradizione popolare
prof.ssa Silvia Blezza,
Università Verona
Mercoledì 06/12/06 - 17.30 -
Il teatro
della gente: un paese si mette in scena
dott. Alessandro Anderloni,
regista e scrittore
Mercoledì 13/12/06 - 17.30 -
La figura del
“matto” nell’aneddotica veronese ed italiana
dott. Ezio Bonomi,
professore, studioso di tradizioni popolari
Mercoledì 20/12/06 - 17.30 -
Serata
musicale di canti tradizionali
prof. Emilio Franzina,
Università di Verona
I Percorsi sono costituiti
da cicli di incontri dedicati a grandi tematiche storiche, sociali e
culturali.
A questo percorso sono
stati riconosciuti 2 crediti F dalla Facoltà di Scienze della Formazione
dell’Università di Verona.
Ai partecipanti sarà
rilasciato un Attestato di partecipazione.
INGRESSO GRATUITO
La Fondazione Centro studi
Campostrini ha progettato e propone per l’anno 2006 (periodo di
svolgimento 11 ottobre 2006 – 20 dicembre 2006) il percorso Il Veneto e
la cultura contadina e popolare fra passato e presente, coordinato dal
prof. Mario Gecchele, Professore Associato di Storia dell’educazione e
della pedagogia nell’Università di Verona e membro del Comitato
Scientifico della Fondazione.
Nel corso dei secoli il
termine cultura è stato spesso legato al sapere del dotto e del signore,
alla classe dirigente, prima aristocratica e poi borghese. Ai contadini,
la gran massa delle persone, era riconosciuta una cultura di livello
inferiore, non sanzionata dall’obbligatorietà dell’istruzione e
dall’accesso al sapere codificato. Ma anche presso il mondo contadino la
cultura era riuscita a dare chiarezza di idee e la necessaria
correlazione con i fatti: aveva suscitato legami comunitari
inconfondibili.
La capacità di giudizio
e di critica dell’uomo dei campi era frutto di questa cultura, di questo
modo particolare di vedere la vita; il legame solidaristico, il
patrimonio dei proverbi, delle filastrocche, delle “cante”, offrivano la
regola del costume e della interpretazione della realtà e dei fatti; la
ricchezza della narrazione costituiva una autentica letteratura,
costruita per mezzo della forza creativa del dialetto. Il filò,
l’osteria, la conversazione della piazza e della corte, la predica del
parroco si contrapponevano alla discussione del salotto, al caffè, alla
frequenza delle biblioteche, alla lettura del libro. La vita nel mondo
rurale era segnata dal ritmo della cultura orale, ricca di valori umani
e cristiani, circoscritti al paese, alla contrada: patrimonio trasmesso
oralmente, conservato nella memoria collettiva.